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1508–1575

LXV

Berardino Rota

Se de l’occhio del ciel l’alma gran luce di pari al buon, al rio giova e risplende; se ’l bel raggio celeste in voi riluce e per voi, qual per vetro, a noi si rende;

perché quel sol che nel mio cor traluce da’ bei vostri occhi ognihor mi si contende? Né mai che siate nostra a far v’induce quella pietà ch’huom propria in Dio comprende?

Specchiatevi in voi stessa: ivi vedrete s’a ragion ardo, e s’al mio lungo ardore mercé si deve, e come in voi viva io. E se pur non vi move il mio dolore,

muovavi almen, come in tutt’altro sete, per farvi in questo anchor simile a Dio.

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