Se de l’occhio del ciel l’alma gran luce
di pari al buon, al rio giova e risplende;
se ’l bel raggio celeste in voi riluce
e per voi, qual per vetro, a noi si rende;
perché quel sol che nel mio cor traluce
da’ bei vostri occhi ognihor mi si contende?
Né mai che siate nostra a far v’induce
quella pietà ch’huom propria in Dio comprende?
Specchiatevi in voi stessa: ivi vedrete
s’a ragion ardo, e s’al mio lungo ardore
mercé si deve, e come in voi viva io.
E se pur non vi move il mio dolore,
muovavi almen, come in tutt’altro sete,
per farvi in questo anchor simile a Dio.