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1508–1575

LXIX

Berardino Rota

Lagrime care, che di mezzo il foco del cor uscite e mi bagnate il seno, non mi lasciate mai, finché ’l terreno nodo si scioglia: a scior resta ben poco.

Ogni affanno, ogni duol conforto e gioco per voi mi torna: di tal dolce è pieno quel che vi move, e tal ritegno e freno porgete al viver mio già scorso e fioco.

Ben sarei sotto il grave e duro incarco caduto, se da voi pietose e pronte non fosse al duol per gli occhi aperto il varco; ben fora dal mortal, ch’io porto, ardore

in tutto secco ed arso il vital fonte, se nol temprasse il vostro amico humore.

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