Skip to content
1508–1575

LXII

Berardino Rota

Quanto debbo al pensier, di cui nudrisco l’alma digiuna e dal suo ben lontana; celeste cibo che rintegra e sana l’inferma parte e manca ond’i’ languisco.

Quanto l’amica cortesia gradisco che da lui viemmi; per sì dolce e piana via mi scorge al mio foco, e m’allontana da terra sì che seco unirmi ardisco.

Quelle ricchezze, ch’egli ten, non have tutto ’l regno d’Amor: né dolce aggiunge a quel ch’ei reca al viver tristo e grave. Siate da gli occhi miei, donna, pur lunge,

mentre solo un pensier fido e soave, caro mio mezzo, a voi mi ricongiunge.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXII · Berardino Rota · Poetry Cove