Come le Gratie fur presenti allhora
che tu nascesti, e mai non sen partiro,
così fur teco a l’ultimo sospiro,
e teco poi te le portasti anchora.
Te piange il mondo e più se stesso ognihora,
ché, mentre t’hebbe, in lui tutte fioriro
l’altissime vaghezze, e poi spariro
quando poggiasti al ciel, novella Aurora;
anzi terreno sol, sì che ’l celeste,
scorgendo te che gli facevi oltraggio,
querela espose a Dio del tolto lume,
ed egli disse: «Ogni question si reste;
Phebo da hora inanzi il mondo allume,
ed orne Portia il ciel col suo bel raggio.