Io ne vo mezzo, e mezzo in voi mi resto;
ma, o pur quella almen lacera parte
che meco ven fosse spogliata in parte
de gli affetti nemici onde io la vesto,
o quella pur che riman dietro in questo
grave digiun che me da me diparte,
raccolte in un le virtù manche e sparte,
potesse star contra il bel raggio honesto;
ch’io non andrei di me medesmo ognihora
misera preda, e ’n voi tutto felice
pascerei il cor di cibo almo e vitale.
Ma, poi che questo e quel mi s’interdice,
a la parte che ’n voi resta talhora
piaccia dar morte, o rallentar lo strale.