«Ahi, qual al dolor mio dolce esca e vita,
ahi, qual mi lasci in lunga interna guerra!
Ed è pur dunque ver che poca terra
copra beltate immensa ed infinita?
Ché non vola a te l’alma orba e romita?
Ché non s’apre la tomba ove si serra
la bella e verde spoglia, e non s’atterra
questa mia, inanzi tempo incenerita?
Degno fu ben che teco il terren manto
spogliassi anch’io, se per te sol vivea
tutto quel ch’era vita al viver mio».
Qui la voce a l’uscir rinchiuse il pianto,
quando ecco al sasso intorno ov’i’ piangea
sorse corrente e lagrimoso rio.