Quando per vincer se stessa in voi pose
ardentissimo studio e somma cura
la maestra Natura
per far non mai più fatte al mondo cose,
di pietra vi compose
primieramente, e poi la pietra istessa
dove voi foste impressa
vestì di carne, ornò d’oro e di rose,
d’avorio, di robin, di perle e d’ostro;
ma non condusse a riva il bel pensero,
ché ’n mezzo il magistero,
innamorata del bel lume vostro,
obliando se stessa, in dolce errore,
fece per gloria sua, per mio dolore,
il resto carne, e lasciò pietra il core.