Celeste donna in bel sembiante humano,
a riva d’un ruscel puro e lucente,
bagnava l’oro e lo spiegava al sole:
invitommi al cristallo, e con la mano
spargendo l’onda m’arse dolcemente
e m’ancise di morte che non dole,
e disse: «Se nol sai, queste son l’acque
in cui Venere bella al mondo nacque».