Per alto ondoso mar d’aspro tormento
sen va la barca travagliata e sola
di mia speranza, e d’hor in hor la invola
un caldo di sospir rapido vento.
Ed ella pur con remo zoppo e lento
segue la riva invan che ’ndietro vola,
e di perir s’appaga e si consola,
rivolta al segno ove drizzarla io tento.
Amor, che ’l fren de la mia vita reggi,
deh, fa che rompa in scoglio, o tralla fore
del mar di sì dannosi e lunghi affanni.
«Quel che ne fia,» risponde, «apprendi e leggi
entro a’ begli occhi, e non fia mica errore».
In tanto io leggo e spero, e passan gli anni.