Qual, se talhor del gran Nettuno avene
che ne vada per l’ampio ondoso regno,
corrente a tutte vele, ardito legno
che picciol pesce poi tarda e ritene,
tal, se per l’ocean de l’alme e piene
doti, che fan del ciel voi pregio e pegno,
la fral barchetta del mio pigro ingegno
spinta da nobil voglia a voi ne vene,
di vostra alta beltà la minor parte
a mezzo il corso suo l’arresta: ond’ella
non sa né può gir oltra, e così stassi.
A voi dunque, una al mondo e saggia e bella,
o gradir piaccia il buon voler in parte,
o de l’ingegno agevolare i passi.