Questa scolpita in oro amica fede
che santo Amor nel tuo bel dito pose,
o prima a me de le terrene cose,
donna, caro mio pregio, alta mercede,
ben fu da te servata, e ben si vede
ch’al comune voler sempre rispose
dal dì che ’l ciel nel mio penser t’ascose,
e quanto poté dar tutto mi diede;
ecco ch’io la t’involo, ecco ne spoglio
il freddo avorio che l’ornava, e vesto
la mia più assai che la tua mano exangue.
Dolce mio furto, fin che viva i’ voglio
che tu stia meco; né ti sia molesto
ch’hor di pianto ti bagni, e poi di sangue.