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1508–1575

IX

Berardino Rota

Soleano i miei pensier portarmi pace e, benché stanco, al fin condurmi a porto; hor mi dan guerra, e già m’han giunto e scorto ove Scilla più freme empia e vorace.

La mia speranza l’un zoppa e fallace mi rappresenta, ed erto il calle e torto; l’altro una fiamma accesa, un nodo attorto in ciel, sempre più viva e più tenace.

Anzi escono del core a cento, a mille, né cessan mai d’uscir, perch’io ne pera e mi risolva in cenere e faville. Lieto io morrei, ché ben muor chi non spera;

ma perchè mai non posi e mi tranquille tornan poi dentro, ed io mi son qual era.

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