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1508–1575

IV

Berardino Rota

Perché poteste, exempio novo e chiaro d’honestà, di valor, di leggiadria, sprezzar la Parca ingiuriosa e ria e gli oltraggi del tempo invido avaro,

quel dì che’ be’ vostri occhi al cor m’entraro, sì ch’a tutt’altro poi chiuser la via, «Scrivi» mi disse Amor, «questa è la mia gloria, questa il maggior pregio e più caro».

Presi tosto la penna; in ogni parte sparsi il bel nome, perch’in voi qual era scorger potesse il mondo il mio martire. Ma s’hoggi ben ritrar non posso in carte,

mortale e basso, opra divina altera, colpa d’Amor, non mia, che mel fé dire.

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