Sott’un bel velo Amor gli strali e l’arco
quel giorno ascose ch’a ferir mi venne,
e nel cor tutte insanguinò le penne
per gli occhi aprendo in mezzo l’alma il varco;
mentre di gioia e meraviglia carco
mortal diletto il mio lume ritenne,
ecco di me piena vittoria ottenne,
che punto non temea del novo incarco.
Allhor di forte e d’invisibil foco
senti’ tutto scaldarmi, e l’alma al sole
vidi volar che fuor del velo uscia.
Ivi si gode, ivi è il primier suo loco;
onde quanto la benda aprir si sole
tanto si può chiamar vita la mia.