Chi vuol veder com’arda e come punga
un dolce sguardo, e come in vita huom tegna;
come con la ragion mal si convegna
Amor, che mai da me non si dilunga;
com’a sperato fin rado si giunga,
quantunque assai si pianga e si sostegna,
quest’infiammate carte a legger vegna,
nova tragedia d’aspra pena e lunga;
e s’alcun fia ch’exempio e frutto colga
da la mia vita corsa inutilmente,
e dal mondo nemico a Dio si volga,
deh prieghi lui, che le mie colpe ha spente
col suo morir, che ’l cor risani e sciolga:
ché non è tardi mai, s’altri si pente.