Skip to content
1508–1575

CXXXVII

Berardino Rota

O di luce nemica e di pietate Lucina, o novo inexorabil mostro uscito fuor del nero infernal chiostro per tor bellezza al mondo ed honestate;

nuda non ti vid’io de le beate intatte membra il vivo avorio e l’ostro bagnar in fonte, perché fossi a nostro danno qual già né in questa o in altra etate.

Empia, devei pur tu sì fier destino vincer, ma ben te vinse invidia e sdegno, temendo in terra il bel raggio divino. Né però giunse il van pensero al segno,

ché più di te riluce a Dio vicino la bella donna nel celeste regno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXXVII · Berardino Rota · Poetry Cove