Skip to content
1508–1575

CXXX

Berardino Rota

O di celeste ben, d’alto valore imagin pura, in cui par che respire il secol reo, per cui riprenda ardire di rivestir il già spogliato honore,

poiché di tomba io sembro uscita fore ombra pur dianzi che si mova e spire, che si lagni, che pianga e che sospire, triompho de la morte e del dolore,

ché dunque veder me cercate? In terra quel ch’i’ già fui si giace, e nulla i’ spero finché ’l duol non m’acqueta e non m’atterra. Me da gli occhi non pur, ma dal pensero

scacciate ognihor, come chi stratio e guerra, come chi sogna horribil mostro e fero.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXX · Berardino Rota · Poetry Cove