Carco d’anni e d’honor spirto gentile,
cui vinse e spense al fin giusto dolore,
tosto ch’uscendo del mondano errore
hebbe la vita il tuo buon figlio a vile,
tu con illustre e fortunato stile
hor fera, hor angue, hor sasso, hor pianta, hor fiore
festi parlar leggiadramente Amore,
novo di poesia fiorito Aprile.
Epicuro, chi fia che mi console
col fido affetto e co’ i maturi studi,
con la soavità de le parole?
Ben fieno i giorni miei poveri e nudi
d’ogni piacer, poiché così si vole;
o decreti di morte iniqui e crudi!