Che farem, Tucca, nuda e sola parte
senza gli amati duo dolci compagni?
Chi vorrà dir ch’io non m’affliga e lagni?
Non può contra dolor ragione od arte.
L’acerbo dì che ’n più secura parte
a goder i suoi certi alti guadagni
il buon frate sen gio, ch’hor cerchi e piagni,
qual chi da remo o da prigion si parte,
i’ vidi allhor, se pur forza di pianto
non trapose fra gli occhi oscuro velo,
l’altro venirgli incontro e stargli a canto,
e dirgli: «Or posso dir ch’i’ sono in cielo,
poiché se’ meco». Col cor nostro intanto
poser sotterra il caro e nobil velo.