O ben nate alme, o gloriosi chori
e da Marte e da Phebo al cielo alzati,
ch’inseme per gli ameni elisi prati
ite cantando anchor l’arme e gli amori,
qua’ più be’ mirti o qua’ più verdi allori
fien corona al signor, ch’ha noi lasciati
morti morendo, e voi chiari e beati
hor fa col sol de’ suoi ben degni honori?
Quali al saggio scrittor fatti darete,
Alessandro, Annibal, Giulio ed Alcide,
perché degna di lui ne tessa historia?
Qual novo stil, qual novo canto havrete,
Virgilio, Homero, a pareggiar la gloria
di questo novo Enea, novo Pelide?