Così mai sempre il ciel sereno e puro
si mostri al nobil, chiaro, alto lavoro,
e de’ be’ scritti il gran vostro thesoro
sia da gl’inganni altrui lunge e securo,
com’io nulla mi pregio e men mi curo,
povero ignobil ferro al bel vostr’oro;
non pò cigno seguir leve canoro,
benché s’affrette ognihor, tardo ed oscuro.
Ma tutto ciò ch’i’ son, ben picciol raggio
sono del vostro sol; soli voi sete
il corpo e ’l fonte, ed io son l’ombra e ’l rio.
Ecco pur mi vi dono; or non vorrete
prender voi stessi? Già per me non haggio
altro che ’l vostro, e solo è vostro il mio.