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1508–1575

CXXII

Berardino Rota

Così mai sempre il ciel sereno e puro si mostri al nobil, chiaro, alto lavoro, e de’ be’ scritti il gran vostro thesoro sia da gl’inganni altrui lunge e securo,

com’io nulla mi pregio e men mi curo, povero ignobil ferro al bel vostr’oro; non pò cigno seguir leve canoro, benché s’affrette ognihor, tardo ed oscuro.

Ma tutto ciò ch’i’ son, ben picciol raggio sono del vostro sol; soli voi sete il corpo e ’l fonte, ed io son l’ombra e ’l rio. Ecco pur mi vi dono; or non vorrete

prender voi stessi? Già per me non haggio altro che ’l vostro, e solo è vostro il mio.

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