Qui mi sto io, di me, pur come soglio,
in odio e in bando; e le fatiche sparte
de’ primi anni ne l’une e l’altre carte
aduno, e quelle scaccio e queste accoglio.
Né percosse giamai tanto onda scoglio
quanto me frange il buon giuditio e l’arte,
sì ch’i’ pavento farne al mondo parte,
mentre d’altrui mi vesto e di me spoglio.
Coppia gentil, Flaminio ed Ammirato,
invan caldo desir dunque vi tene
ch’escan di me vagando in ciascun lato.
Averebbe di lor sì come avene
d’human tronco sepolto a picciol fiato
d’aura che, visto il ciel, polve divene.