Corra pur senza fren securo il vostro
destrier, né tema al suo bel corso intoppo,
ché dopo sé lascierà stanco e zoppo
qual più corre in aringo al palio d’ostro.
Penna gentil bagnata in vivo inchiostro
lo spinge al ciel via più che di galoppo,
sì che l’invidia Pegaso, che troppo
vede al grado divin preporsi il nostro:
ché da l’aventurosa unghia non sorse
altro ch’un rio, ma da lui mille e mille
fiumi di puro ingegno e di bell’arte.
Né tanta egli là su luce mai porse
con le stelle al bel corpo intorno sparte
quanta del vostro dir par che sfaville.