Pianse vedova Roma, e ben si dolse
a gran ragion de’ suoi perduti honori
quel dì che i sei ben nati e sacri fiori
fatal rapace man disperse e colse.
Non mai tante il ciel gratie altrove accolse,
né spiegò maggior pompa altrove Chlori;
celesti notte e dì spiraro odori,
mentre l’aura vital gli aperse e volse.
Fioriro al fiorir lor pace e virtute,
santo ardor, pure voglie, alti costumi,
e quanto par ch’in un giove e diletti;
hor risplendono in ciel, fatti sei lumi,
e tanto havrem qua giù gioia e salute,
quanto lor ne daran benigni aspetti.