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1508–1575

CXVI

Berardino Rota

Seron, che meco a l’amorosa briga perdete ognihor con tal ch’aventa e libra tutti i dardi d’Amor con gli occhi, e vibra liquide fiamme, onde il cor vostro irriga;

come potrò di miei studi la spiga coglier giamai, mentre mi sugge e cribra famelico angue che di fibra in fibra si va pascendo in sanguinosa riga?

tentai con destro e giovenetto piede poggiar il colle, e poi mi torse indietro la dea ch’al male è Argo, al ben non vede. O sappiasi per voi, se pur l’impetro,

che l’altrui cor di marmo, e la mia fede fu di diamante, e lo sperar di vetro.

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