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1508–1575

CXVI

Berardino Rota

Se per chiuse tener l’orecchie Ulisse de le false sirene al suono, al canto, riportò loda, e gli diè pregio e vanto l’eterno Homero, e di lui alto scrisse,

voi, signor mio, cui par non vive o visse veramente fedel, pio, giusto e santo, chi fia mai che lodar basti cotanto che non resti a dir più che non disse?

Poiché tenendo aperte ambe l’orecchie a l’harmonia di quest’altre sirene non curaste di lor, securo e forte. Phebo per voi ritorni, in voi si specchie;

per voi risorga in piè Roma ed Athene, vincitor di voi stesso e de la morte.

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