Giulia, se col liquor de’ be’ vostri occhi
poteste medicar l’alta ferita
che vi diè Morte, «Larga ed infinita»
direi «pioggia da lor discenda e fiocchi»;
ma, poiché ’l pianto è sol cibo di sciocchi
che non san che si passa a miglior vita,
mostrate voi com’alma al vero unita
nulla colpo terren percota e tocchi.
E ’l mio buon vecchio, che qual tronco hor giace,
tornate a consolar: ch’a gran periglio
andran le Muse se più langue e tace.
Pianse, né mai spogliò di rose il ciglio
l’Aurora, e pur con amorosa pace
tornò sempre a Titon, sepolto il figlio.