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1508–1575

CXV

Berardino Rota

Giulia, se col liquor de’ be’ vostri occhi poteste medicar l’alta ferita che vi diè Morte, «Larga ed infinita» direi «pioggia da lor discenda e fiocchi»;

ma, poiché ’l pianto è sol cibo di sciocchi che non san che si passa a miglior vita, mostrate voi com’alma al vero unita nulla colpo terren percota e tocchi.

E ’l mio buon vecchio, che qual tronco hor giace, tornate a consolar: ch’a gran periglio andran le Muse se più langue e tace. Pianse, né mai spogliò di rose il ciglio

l’Aurora, e pur con amorosa pace tornò sempre a Titon, sepolto il figlio.

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