O sempre amaro e lagrimoso giorno
in mezzo il cor per man di Morte impresso
fin ch’io mal viva, o tristo acerbo messo
di mie sventure e di miei danni adorno;
qualhor con la memoria a te ritorno,
io torno a morir sempre: e ben me stesso
vorrei fuggir, ma son pur io quel desso
con duro assedio di nemici intorno.
Veggio la mesta pompa e la dolente
schiera dintorno a l’honorata spoglia,
humidi gli occhi, in vesta lunga e nera.
Tornami pur giorno infelice a mente:
fiero desio d’huom misero, che spera
trovar pace nel pianto e ne la doglia!