Come di Libia le minute arene
con le penne bagnate Austro disperde,
o qual ne l’Appennin distrugge e perde
la neve il sol, quando nel Tauro vene,
così Morte il desio, così la spene
che non mai più rinasce o si rinverde
ha già scosso e distrutto, e nel più verde
stato secco il fiorir d’ogni mio bene;
o qual atra tempesta a mezzo il die
suol portar notte, e ’l ciel turbando intorno
seco trar le fatiche e gli altrui frutti,
tal nel più chiaro de le gioie mie
ha tolto Morte a la mia vita il giorno,
e seco i miei piacer sen portò tutti.