Pellegrina al ciel giunta, a Dio gradita,
che con piè fermo e con occhio alto e saggio
hai chiuso inanzi tempo il tuo viaggio
da tempesta e da morte a porto, a vita;
o fortunata di vil fango uscita,
che con la scorta sol del tuo bel raggio,
al vero Re servato puro omaggio,
ten gisti, e del tardar forse pentita.
E come tal fra via, cui peso increbbe,
di lui si sgrava e seco il cibo porta,
né ’l ritien nova o dolce vista a bada,
così tu, bella e santa e pronta e scorta,
felicemente a nona hai quella strada
corsa ch’a vespro altri a fatica havrebbe.