Nuvoletto che ’l sol adombre e copra
quando leve aura poi lo scaccia e sgombra
era veder la fosca e languid’ombra
che spiegò Morte a’ begli occhi di sopra.
Ma fu ben di pietà mirabil opra,
ch’Amor da mezzo il cor, ch’arde ed ingombra,
mosse sospir che fé la nebbia sgombra,
le luci aprendo ov’Amor l’arme adopra.
Parea madonna in atto dolce e piano
con la favella di beati lumi
dirmi, né già quel dir sembrava humano:
«Non more huom perché pianga e si consumi;
breve spatio vivrai da me lontano.
Ché dunque co’ sospir quest’aria allumi?»