Quando, per mio gran mal, pur giunta a riva
fosse vostra pietosa ultima voglia,
restando anzi il suo tempo ignuda e priva
del chiaro spirto l’honorata spoglia
non havrei scritto: «Ognun lauro od oliva
sparga sul marmo, e levemente accoglia
l’ossa il terren», né «Sia sempre più viva
l’ombra gentil, benché il mortal si scioglia»;
ma, di pianto bagnando il sasso intorno:
«Qui piange Amor, qui sta dolente e tace,
rotti gli strali, a se stesso nemico;
qui son chiuse le Gratie, e qui soggiorno
le Muse fan, qui vivo anco si giace
col buon Costanzo il suo più caro amico».