Signor, che con la spada e con l’ingegno
vedrem tosto al triompho il fiero Scita
menar vinto e legato, e la smarrita
gloria ripor d’Italia al primo segno,
ben de’ del suo gran peso alto sostegno
Napoli mia chiamarvi, e spirto e vita
sperar da voi, s’a dar correste aita
pietoso e pronto al grave stratio indegno.
Voi, qual lume lontano a chi travia
di notte, in mezzo al tenebroso e torto
camin nostro appariste e scorta e luce.
Voi sol ne la tempesta oscura e ria
il suo Castore foste, il suo Polluce;
e voi potrete ancor fermarla in porto.