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1508–1575

CVIII

Berardino Rota

La mente, che fin qui mai non s’acqueta, ne l’un spirto gentil ch’hoggi v’invio misurando col vostro il tristo e rio stato d’altrui, fate serena e lieta.

L’altro al vago pensier sia freno e meta, che turba troppo il viver vostro e mio, poich’a’ rei vien la pena, e ch’al fin Dio vince amico favor d’ogni pianeta.

Col terzo il mal temprate interno e strano, perché men la prigion vi prema e doglia, specchiandovi nel cor libero e sano. Di me godete, o petto alto e romano,

pregando il ciel che l’honorata voglia via più rinforzi, e non fia prego invano.

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