Scendeste voi dal ciel, Salina, in terra
per farne udir del ciel vera harmonia,
con cui ben vi potete aprir la via,
novo Arïon fra l’onde, Orpheo sotterra.
La man fatal, qualhor men falle ed erra,
diverrebbe per voi lenta e restia,
e, perdonimi Amor, forse poria
vinto restar quando e’ ne fa più guerra.
Natura non peccò, se non vi diede
luce fruir, poi col penser vedete
quel ch’occhio mai mortal non vide o vede.
Notte serena, onde voi giorno havete,
lucentissime tenebre che fede
ne fan come senz’occhi Argo voi sete.