Se col tuo vivo e luminoso corno,
o sorella del sol, dal cielo appari,
e l’ombre chiuse e spesse apri e rischiari
mentre al terren mio paradiso io torno,
vedrai per me di nove piante intorno
crescer la selva e serbar puri e chiari
i tuoi be’ fonti, e di più scelti e cari
fioretti coronar tutti ogni giorno;
mostrati, o dea, vedi già caldo e pieno
l’aer di miei sospir, vedi quest’occhi
che non san gir dove il desio mi sprona.
Così mai sempre il bel giovene in seno
teco si stia, né l’arco in van mai scocchi,
te sola adori Egitto, ami Latona.