Mentre con gli occhi il bel tronco rigando
ten vai, Brancaccio, e da l’amare foglie
dolce frutto d’honor per te si coglie,
la bella patria a nova speme alzando,
io qui, dove col piè torto bagnando
Roma il Tebro sen va, di doglie in doglie
seguendo tal ch’a tutt’altro mi toglie,
vivo di pace e di me stesso in bando;
né posso trovar mai scudo né schermo
contra i begli occhi, e tutti ad una parte
drizzo quanti Amor desta al cor desiri;
e sano ognihor più al falso, al vero infermo,
pur come soglio, e queste e quelle carte
bagno e scaldo col pianto e co’ sospiri.