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1508–1575

CLXXXVIII

Berardino Rota

Io cerco, ohimé, gir oltra, e mai non passo lo stretto varco che ragion mi segna; gli occhi, ch’eran d’Amor la prima insegna, in fin dal ciel mi van troncando il passo.

Alzai ben io felice e nobil sasso per chiudervi la bella e d’honor degna amata spoglia; e pur si siede e regna madonna nel pensier che mai non lasso.

E ne ringratio Amor che la descrisse, anzi scolpio nel cor sì ferma e forte, che non stanno le stelle in ciel più fisse. Beato albergo, aventurose porte

ond’ella entrò: già mel promise e disse quel dì crudel che trionfò la Morte.

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