Skip to content
1508–1575

CLXXX

Berardino Rota

È fior la speme mia, che ne l’aprire si secca, e danno al suo cultore apporta. È filo il desir mio, che nel ordire si rompe, e l’opra sua vien vana e morta.

È nave il pensier mio, che nel partire si perde, e di dolor merce riporta. È tal la vita mia, ch’io ben potrei tutt’altro prima simigliar che lei.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLXXX · Berardino Rota · Poetry Cove