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1508–1575

CLXVIII

Berardino Rota

Questo cor, questa mente e questo petto sia ’l tuo sepolchro, e non la tomba, o ’l sasso ch’i’ t’apparecchio qui, doglioso e lasso: non si deve a te, donna, altro ricetto.

Ricca sia la memoria e l’intelletto del ben, per cui tutt’altro a dietro io lasso, e mentre questo mar di pianto passo vadami sempre innanzi il caro obietto.

Alma gentil, dove habitar solei donna e reina in terren fascio avolta, ivi regnar celeste immortal dei. Vantisi pur la Morte haverti tolta

al mondo; a me non già, ch’a’ pensier miei una sempre sarai, viva e sepolta.

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