Nova Rachel, ch’a me partendo lassi
di pianto e di sospir parto infelice,
chi mi ritien qua giù? Chi m’interdice
il corso a te? Chi mi rallenta i passi?
Ben poria render molli e monti e sassi
il tristo humor che da questi occhi elice
il mio gran duol, poria ben Euridice
trar viva fuor de’ seggi oscuri e bassi.
E pur fo come tal che, traviando
per folta selva, com’ più tenta il piede
sospinger oltra, e più ’l ritorce indietro.
E pur m’arresto e piango, e lagrimando
m’induro nel dolor: così si vede
ne l’aere indurar liquido vetro.