Sotto quest’ombre, ove aguzzando Amore
l’arme, che incontra me spuntate havea,
in sen di bella donna si sedea,
come in ben degna parte alto signore,
pasco l’alma d’assentio e di dolore,
come di gioia ognihor pascer solea,
hor ch’a la speme ond’io lieto vivea
son tronche l’ale, e più non teme il core.
Dolce fiorita piaggia, aprico colle,
che gioir me vedeste, hor mi vedrete
mal mio grado menar vita aspra e lunga;
sempre da gli occhi miei l’herba più molle,
e l’aria di sospir più calda havrete,
finché mi lasci Amor, Morte m’aggiunga.