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1508–1575

CLXI

Berardino Rota

Giurai tormi di man carta ed inchiostro, così da forte duol rotto men giva, sì ’l bel desio d’honor che ’n me fioriva havea già secco ingiurioso mostro;

quando, discesa dal celeste chiostro la reina del cor, che morta e viva mi regge e resse, in atto dolce e schiva riprende in sonno il giuramento nostro.

Non le rispondo allhor, ma ben le scopro la piaga ch’ognihor più rinfresca il duolo, che versa tosto sangue in veder lei. Poi, desto al fin dal pianto, ecco ch’adopro

la penna e sfogo in parte i dolor miei; e questo fo per obedirla io solo.

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