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1508–1575

CLVI

Berardino Rota

A che ’l re di pianeti, a che non serra le celesti fenestre? A che la mano non arma e guarda il bel regno sovrano, poiché Morte comincia a farli guerra?

Devean cose del ciel secure in terra starsi per sempre da l’oltraggio humano; devean render fallace in tutto e vano l’ardir di tal che ’l basso e l’alto atterra.

Spietata Parca, or quando e danno e scorno maggior festi a Natura? Io so pur ch’ella non mai di più bel don fé ricco il mondo. Onde, da sdegno e duol vinta, quel giorno

giurò mai più non far cosa sì bella per non haver da te forse il secondo.

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