A che ’l re di pianeti, a che non serra
le celesti fenestre? A che la mano
non arma e guarda il bel regno sovrano,
poiché Morte comincia a farli guerra?
Devean cose del ciel secure in terra
starsi per sempre da l’oltraggio humano;
devean render fallace in tutto e vano
l’ardir di tal che ’l basso e l’alto atterra.
Spietata Parca, or quando e danno e scorno
maggior festi a Natura? Io so pur ch’ella
non mai di più bel don fé ricco il mondo.
Onde, da sdegno e duol vinta, quel giorno
giurò mai più non far cosa sì bella
per non haver da te forse il secondo.