Troppo, certo, mi diè, troppo mi tolse
fortuna ria, cui ben nulla si crede,
s’a pena apparve a me larga che ’l piede,
quasi del don pentita, altrove volse.
Quanto di bel, di pellegrin raccolse,
quanto mai d’honestà, quanto di fede,
lo ciel raccolto in un tutto mi diede,
ma ripigliarlo poi tosto a sé volse.
Pur mi consolo, né d’Amor mi doglio
che mi diè in guardia a bella, e d’honor vaga
donna gentil, benché fu marmo e scoglio:
ché l’alma in lei fu ricca, e lieta e paga;
tal huom, se vede il mondo in picciol foglio,
lungo desir con breve vista appaga.