Tosto ch’a Dio tornò l’anima bella
e restò freddo e disarmato Amore,
sceser gli angeli incontro a farle honore
e chino s’arrestò Phebo a vedella.
Poi folgorando il ciel s’aperse ed ella,
ricca de l’opre sue, presso al Signore
s’assise; ed egli dentro il suo splendore
l’ascose, e trasformolla in nova stella;
e disse: «Ecco, felice amica eletta,
godi di te medesma: ecco dal mio
lume riporta al mondo un più bel giorno».
Da indi in qua se stesso il grande Dio
vede ne l’opra sua vera e perfetta,
e ’l dì ne vien di doppia luce adorno.