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1508–1575

CIX

Berardino Rota

«Questi fioriti mirti e questi allori, alle cui ombre assisa il ciel dintorno addolcivi col canto, un più bel giorno aprendo da’ begli occhi al mondo fuori,

ecco sovra la tomba io spargo, o Dori ch’hor fai con Dio felice alto soggiorno, serena il ciglio e colma il seno adorno d’eterne herbette e di celesti fiori.

Tu, pietosa guardando, il caro affetto ricevi, prego, e queste amare anchora lagrime che dal cor la su t’envio»; così Licida disse, e ’l sasso e ’l petto

sospirando bagnava, e Thirsi allhora lo scrisse intorno un faggio, e piansi anch’io.

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