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1508–1575

CIV

Berardino Rota

Quando il più degno mio novo Torquato trafisse il braccio al duce gallo e ’l vinse la fama al cor d’ogniun tosto il dipinse triomphatore in sul bel carro aurato,

e la Francia in sembiante atro e turbato di color nero i gigli d’or suoi tinse, e per tema ogni madre in sen ristrinse il figlio contra noi pur dianzi armato;

e tremò di lontan l’Alpe, ed udita voce per l’aria fu: «Già sonno e ciancia tener può il furor nostro Italia ardita». Ed è pur ver ch’a un punto una sol lancia

fu di più scorno e diè maggior ferita che Cesar vincitor nove anni a Francia.

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