Che fa la tigre del mio cor, che pensa?
Brama, com’ella suol, la morte mia?
Piange il mio duro exilio, o pur qual pria
contra me tutti i suoi pensier dispensa?
Sovenle mai de la mia pena intensa,
o si sta pietra anchor come solia?
Halle lo spatio pur di lunga via
scintilla di pietà nel petto accensa?
Promette ella nel viso hor guerre hor paci?
Tesse mortal ma ben soave inganno?
Ha del mio sangue ognihor sete qual sole?
Deh, rispondi, Epicuro, a che più taci?
Ponno quetar le tue dolci parole
(tanto Phebo ti diè) ben grave affanno.