Gran tempo haver fera seguito alpestra
che de lo stratio altrui si pregi e goda;
haverla poi con santa e dolce froda
havuta in man per sorte amica e destra;
piangerla al fin da la magion terrestra
con mio dolor fuggita e con sua loda
è stato il viver mio: ma chi mi snoda,
ma chi m’apre del ciel l’alta fenestra,
ch’io vegga te, signore, e la mia donna,
ch’io pianga le mie colpe e ’l mal tempo ito,
se nol fai tu, forza soave e pia?
Tal che, servo il voler, la ragion donna,
qual prigionier di carcer lungo uscito
calchi con piè terren celeste via.